Violenza di genere e l’accompagnamento per le vittime

Violenza di genere: quale accompagnamento per le vittime?

La violenza di genere è, purtroppo, un argomento di grande attualità a causa di numerosi fatti di cronaca nera che riempiono le pagine dei giornali.

Si parla generalmente di tre tipi di violenza:

  • domestica, in riferimento a donne o uomini che subiscono violenza di ogni tipo, proprio tra le mura di casa, contesto che invece dovrebbe rispecchiare un posto sicuro.
  • nelle relazioni di intimità, fa riferimento alle vittime di violenza all’interno della stessa coppia, oppure da ex partner.
  • di genere dunque chiama in causa tutti e tutte, uomini e donne.

Un lavoro di ricerca sulle vittime come strumento di riflessione 

Nell’ambito della Scuola di Psicologia dell’Università di Chieti-Pescara, è stato condotto uno studio nel quale sono state intervistate nove persone vittime di violenza di genere: 8 donne e 1 uomo.

Le persone sono state intervistare per capire quali fossero le loro storie, problematiche che avevano vissuto e quali fossero le soluzioni che auspicavano.

Lo studio in questione è inteso anche come strumento di riflessione e intervento, cercando di promuovere una visione diversa, una cultura basata sulla parità di genere e del rispetto delle differenze.

I risultati 

Tutte le persone intervistate mettono in evidenza che il coinvolgimento dell’ambiente familiare, con adeguati percorsi di assistenza, sia fondamentale per contrastare queste alienanti situazioni di violenza e coercizione della libertà.

Ci sono alcune costanti nel racconto delle persone:

  • Ci si sente intrappolati, senza coraggio e senza possibilità di uscita
  • L’importanza dell’episodio-svolta, ovvero il trovare la forza ed il coraggio per uscire da situazioni alienanti
  • Indipendenza economica quale fattore di autonomia

Risulta quindi importante pensare dei percorsi di accompagnamento e supporto psicologico, ma senza indipendenza economica, gli sforzi potrebbero essere vani. Importante quindi agire su più fronti per sostenere le persone.

Percezioni e considerazioni in merito allo studio svolto

Crearsi un’idea e degli obiettivi ed essere costretti poi a cambiare radicalmente rotta non è semplice, prevenire a volte risulta impossibile quindi bisogna adattarsi e trovare un’alternativa efficace.

In questo lavoro di ricerca, la maggiore difficoltà è stata nell’instaurare un rapporto minimo di fiducia con i partecipanti, dovuta alla loro predominante diffidenza iniziale. Nonostante la loro gentilezza e cordialità, spesso è capitato di avvertire un senso di disagio nel corso delle interviste.

Cercare di individuare le esigenze di ognuna di loro, capire le emozioni e talvolta porsi in un atteggiamento empatico ma non troppo, non è stato così semplice.

Dalle esperienze raccolte è venuto fuori come la violenza psicologica dettata dalle parole dure e dalle mancanze di rispetto dalle persone che credi di amare e che pensi ti amino, a volte siano molto più dolorose di uno schiaffo o una costola rotta.

Quanto l’amore per un figlio possa motivare al cambiamento o quanto ti costringa a sopportare le cose peggiori pur di stargli accanto.

Il senso di frustrazione e solitudine di chi tornerebbe a farsi picchiare pur di non sentirsi abbandonata per strada, perché ha trovato orecchie sorde al suo richiamo di aiuto. Cosa vuol dire vivere con il terrore di un marito che ti minaccia continuamente di morte anche davanti ai tuoi bambini.

Insegnamenti come la determinazione, la resilienza ed il coraggio, quest’ultimo rappresenta una delle virtù principali che soprattutto le vittime di violenza dovrebbero avere.

Di ogni storia c’è un ricordo speciale, così come impressi resteranno i loro sguardi.

Prospettive future

Garantire a queste persone di riprendere in mano la loro vita e agevolarle al reinserimento sociale e anche lavorativo qualora fosse necessario, un contesto che sia il più favorevole e supportivo possibile affinché possano sentirsi aiutate e non ancora una volta vincolate da qualcosa o qualcuno.

Un intervento individuale più che collettivo, attento al bisogno e alle esigenze del singolo tenendo in considerazione ogni dettaglio, avendo un quadro completo della situazione finalizzato ad un sostegno realmente funzionale, professionale ma soprattutto umano.

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