La disabilità nella quarantena: alcuni consigli

Disabilità durante la quarantena

L’isolamento nelle famiglie con disabilità non è di certo un tema nuovo, ma in un momento storico così incerto il nostro pensiero è rivolto a tutte quelle famiglie in condizioni di fragilità che presentano almeno un membro con disabilità nel loro nucleo.

Le situazioni di disabilità all’interno delle famiglie sono molto varie ed è difficile rintracciare dei bisogni uguali per tutti.

Alcuni tipi di disabilità sono difficili da gestire in uno spazio chiuso, altri soffrono se non sono scandite da una routine come ad esempio alcuni disabili adulti e adolescenti con ritardo cognitivo o/e autismo, le cui loro autonomie di vita sono sempre state scandite da centri diurni e attività di vario tipo.

Quanto sarà difficile per loro questo periodo? Quanta sarà la comprensione che potranno avere della situazione?

Cercheremo di pubblicare una serie di consigli e attività che potranno aiutarvi a vivere al meglio questo difficile periodo.

Per iniziare una serie di consigli che possono aiutare a ridurre l’impatto dello stress in questa situazione.

Consigli per ridurre l’impatto dello stress: preserva la rete sociale

Siamo a casa ma non siamo soli! Mantieni contatti con associazioni e operatori di riferimento ma anche con persone di fiducia.

Puoi utilizzare vari programmi ed app per effettuare videochiamate anche di gruppo da telefono (WhatsApp, Instagram, Facebook Messenger, Skype, Viber, Google Duo, FaceTime) o da Pc (Skype, Hangouts, Discord ).

Chiedi aiuto se ne senti il bisogno

E’ normale sentirsi stressati, sopraffatti e impotenti di fronte a questa crisi ed alla quarantena.

Contatta uno psicologo via web se ne senti il bisogno, alcuni offrono colloqui e possibilità di sostegno via Skype.

Alcune regioni hanno messo a disposizione dei servizi telefonici di ascolto psicologico che puoi visionare al seguente link.

Mantieni una routine ben definita

Costruisci un calendario visivo per scandire le giornate. Poniti degli obbiettivi a breve termine e impegnati per portarli avanti in tempi definiti.

Alcuni esempi di obiettivi potrebbero essere: fai un’attività ludica o ricreativa con tutti i membri della famiglia, cucinare insieme, leggere un libro, etc.

Alcune associazioni forniscono programmi di attività da svolgere con i vostri figli giorno per giorno come ad esempio l’associazione CambiaVento di Cesena, che propone attività giornaliere da svolgere a casa con i vostri figli, sulla loro pagina Facebook o Instagram.

Riduci il tempo sui media

Se hai problemi a dormire questo potrebbe essere dovuto all’eccessivo tempo passato davanti a uno schermo.

Modifica la routine prima di dormire, prenditi 15/20 minuti in cui ti rilassi secondo dei rituali ben definiti.

Associare delle azioni definite prima di andare a dormire potrebbe aiutarti. Ad esempio potresti: bere una tisana, lavarti i denti, metterti la crema, spegnere la luce principale e accenderne una più soffusa, leggere un libro (non da uno schermo luminoso).

Fai attività fisica 

Inserisci nella tua routine giornaliera dei piccoli momenti di attivazione fisica, anche con semplici esercizi da svolgere in casa, oppure nel curare le piante in giardino o sul balcone.

Cerca dove possibile di esporti al sole, compatibilmente con la quarantena

Fai esercizi di attivazione mentale.

Tieni attiva la mente, fai cruciverba e giochi di logica, leggi un libro.

Spiega in modo comprensibile alla persona con disabilità la situazione attuale di quarantena

Cerca di parlare in modo chiaro ai tuoi familiari, siamo tutti in una situazione difficile la comunicazione all’interno dei membri della famiglia si mostra oggi ancora più fondamentale con la quarantena. Le informazioni che possono trasparire da questi soprattutto per persone con disabilità può essere confusa e stressante.

Evita di passare troppo tempo di fronte ai Telegiornali.

Spiega in modo chiaro e comprensibile alla persona con disabilità la situazione attuale. Spiegalo con calma, perché è dal tono della voce che lui o lei capirà che non bisogna preoccuparsi, che questa situazione finirà prima o poi.

Non aspettarti che il tuo partner o tuo figlio ti leggano nella mente, chiarisci con il dialogo, spiega cosa provi e ascolta l’altro.

Prenditi del tempo solo per te

Se sei un genitore o un caregiver di una persona con disabilità ricorda che è fondamentale per il benessere di tutti che tu in primis stia bene.

Concediti del tempo solo per te: è sufficiente anche poco tempo, anche solo il tempo della doccia, ma è importante che quel tempo tu te lo prenda e lo senta tuo.

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